La terza tappa del progetto Viaggi Domenicali Minimi si intitola "La Casa e le Stagioni: Roncocesi e dintorni" e il percorso si snoda tra Cavazzoli, Roncocesi e Campegine. Lungo la strada ci fermeremo presso alcuni punti di interesse storico come la Chiesa di San Giulio e Casa Cervi, con una sosta per pranzo all'azienda agricola Camurein e infine una breve visita presso la Fondazione Luigi Ghirri.
Questo itinerario ripercorre alcuni dei luoghi cari a Ghirri e si snoda lungo le sponde del fiume Po e attraverso tre paesi che fecero anche da ambientazione al film Il Mondo di Luigi Ghirri diretto da Gianni Celati nel 1999: Guastalla, Gualtieri e Luzzara. "Flat as a pancake" fu l'espressione con cui il celebre fotografo americano Paul Strand descrisse la bassa emiliana quando vi fece visita per la prima volta accompagnato dalla moglie Hazel per lavorare al progetto e libro Un Paese, concepito nel 1952 insieme a Cesare Zavattini. L'idea di questo itinerario nasce infatti anche grazie all'amicizia con Fondazione Un Paese - Centro Culturale Cesare Zavattini, che ha collaborato con noi all'organizzazione della giornata. Questo piccolo viaggio è dunque pensato per approfondire anche la storia di questo territorio e il prezioso patrimonio culturale conservato da realtà come Fondazione Un Paese e Fondazione Antonio Ligabue. Tra le due, una sosta nella golena, sulle rive del fiume, alla storica Locanda dei Pontieri per un pranzo a base di tortelli e prodotti locali.
Per la prima volta la Fondazione ha aperto le porte al pubblico.
La visita d’estate è stata incentrata su alcuni progetti editoriali di Luigi Ghirri sull'importanza del libro fotografico nella sua poetica.
Questo progetto nasce dalla riflessione di Luigi Ghirri sulla necessità di ristabilire, attraverso lo sguardo, un contatto con il mondo esterno e con i luoghi che abitiamo. Nel 1973 Ghirri scriveva che i viaggi che più lo affascinavano e lo stupivano non avevano a che fare con l’esotico e con la lontananza geografica, ma erano, come lui stesso li definiva, i “viaggi domenicali minimi”: esplorazioni compiute nel raggio di pochi chilometri da casa. Da qui nasce l'iniziativa, che propone di percorre in bicicletta degli itinerari tracciati a partire dallo sguardo dell’artista, attraverso territori legati alla sua biografia e al suo immaginario, con l’obiettivo di continuare ad esplorare e raccontare i luoghi promuovendo un’osservazione lenta e condivisa.
Il primo itinerario è stato "Luigino: i luoghi dell’infanzia", il 24 maggio, compleanno di Bob Dylan, musicista preferito di Luigi. Abbiamo esplorato Scandiano, Fellegara e dintorni, alla ricerca della casa natale di Luigi e di altri luoghi da lui fotografati.
In occasione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri, la Fondazione ha affidato per la realizzazione dell'oggetto premio ad Alessandro Cupello, titolare e designer di AOpunto, con il desiderio di creare una rete tra diverse discipline e pratiche portate avanti dai giovani.
Abbiamo preso ispirazione dal disegno di copertina di Kodachrome realizzato da Paola Borgonzoni nel 1978. La motivazione è semplice: Luigi era un giovane fotografo che con la sua casa editrice Punto e Virgola, auto-pubblicava per la prima volta un suo stesso progetto. Le immagini all'interno di Kodachrome rappresentavano per l'epoca qualcosa di sperimentale e dirompente sotto diversi aspetti, a partire dall'utilizzo del colore e dal tipo di pellicola usato da Luigi. Il premio dunque incarna quello che è e deve essere lo spirito di Giovane Fotografia Italiana: incoraggiare la ricerca di un linguaggio fotografico personale, libero e coraggioso, da parte dei giovani autori e delle giovani autrici di oggi. Congratulazioni a Federica Torrenti, vincitrice del Premio Ghirri 2026 con il progetto La Fortezza. La creazione del nuovo premio è stata documentata nel filmato realizzato da VERACE, giovane realtà creativa di Reggio Emilia votata alla promozione di attività e storie del territorio.
Una giornata di approfondimento sull’opera dell’artista illustratore Katsumi Komagata. La figlia Ai Komagata, illustratrice e designer, ha tenuto due workshop presso gli spazi della Fondazione Ghirri, aperti a bambini e adulti. I partecipanti sono stati invitati ad esplorare le potenzialità della carta come strumento per raccontare storie e costruire immagini. La narrazione visiva, il mondo del fiabesco e dell’infanzia hanno rappresentato un punto di incontro tra il pensiero di Ghirri e quello di Komagata.
Presentazione del libro con Adele Ghirri, Francesco Zanot e Alessandro Calabrese





