Per la prima volta la Fondazione ha aperto le porte al pubblico.
La visita d’estate è stata incentrata su alcuni progetti editoriali di Luigi Ghirri sull'importanza del libro fotografico nella sua poetica.
Questo progetto nasce dalla riflessione di Luigi Ghirri sulla necessità di ristabilire, attraverso lo sguardo, un contatto con il mondo esterno e con i luoghi che abitiamo. Nel 1973 Ghirri scriveva che i viaggi che più lo affascinavano e lo stupivano non avevano a che fare con l’esotico e con la lontananza geografica, ma erano, come lui stesso li definiva, i “viaggi domenicali minimi”: esplorazioni compiute nel raggio di pochi chilometri da casa. Da qui nasce l'iniziativa, che propone di percorre in bicicletta degli itinerari tracciati a partire dallo sguardo dell’artista, attraverso territori legati alla sua biografia e al suo immaginario, con l’obiettivo di continuare ad esplorare e raccontare i luoghi promuovendo un’osservazione lenta e condivisa.
Il primo itinerario è stato "Luigino: i luoghi dell’infanzia", il 24 maggio, compleanno di Bob Dylan, musicista preferito di Luigi. Abbiamo esplorato Scandiano, Fellegara e dintorni, alla ricerca della casa natale di Luigi e di altri luoghi da lui fotografati.
In occasione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri, la Fondazione ha affidato per la realizzazione dell'oggetto premio ad Alessandro Cupello, titolare e designer di AOpunto, con il desiderio di creare una rete tra diverse discipline e pratiche portate avanti dai giovani.
Abbiamo preso ispirazione dal disegno di copertina di Kodachrome realizzato da Paola Borgonzoni nel 1978. La motivazione è semplice: Luigi era un giovane fotografo che con la sua casa editrice Punto e Virgola, auto-pubblicava per la prima volta un suo stesso progetto. Le immagini all'interno di Kodachrome rappresentavano per l'epoca qualcosa di sperimentale e dirompente sotto diversi aspetti, a partire dall'utilizzo del colore e dal tipo di pellicola usato da Luigi. Il premio dunque incarna quello che è e deve essere lo spirito di Giovane Fotografia Italiana: incoraggiare la ricerca di un linguaggio fotografico personale, libero e coraggioso, da parte dei giovani autori e delle giovani autrici di oggi. Congratulazioni a Federica Torrenti, vincitrice del Premio Ghirri 2026 con il progetto La Fortezza. La creazione del nuovo premio è stata documentata nel filmato realizzato da VERACE, giovane realtà creativa di Reggio Emilia votata alla promozione di attività e storie del territorio.
Una giornata di approfondimento sull’opera dell’artista illustratore Katsumi Komagata. La figlia Ai Komagata, illustratrice e designer, ha tenuto due workshop presso gli spazi della Fondazione Ghirri, aperti a bambini e adulti. I partecipanti sono stati invitati ad esplorare le potenzialità della carta come strumento per raccontare storie e costruire immagini. La narrazione visiva, il mondo del fiabesco e dell’infanzia hanno rappresentato un punto di incontro tra il pensiero di Ghirri e quello di Komagata.
Presentazione del libro con Adele Ghirri, Francesco Zanot e Alessandro Calabrese




