Ho chiamato Il Paese dei Balocchi questa serie di fotografie, con chiaro riferimento al libro di Pinocchio. Qui come nel libro di Collodi, il paese dei balocchi è lo spazio, o meglio gli spazi in cui scompare la dimensione ‘quotidiana’, dove possiamo compiere, come nelle fiabe, un viaggio nella fantasia, nel doppio della realtà, nella variazione di scala, nella ri-costruzione, nel passato, nel paesaggio fiabesco di un tempo. […] Queste città della domenica assomigliano incredibilmente alla fotografia, non solo perché il maggior numero di fotografie (guarda caso) si fanno di domenica, ma anche perché nella fotografia abbiamo il doppio, il viaggio fantastico […].