Ho chiamato così questo lavoro per suggerire immediatamente una lettura, la scala è una convenzione usata abitualmente per riportare, riconoscere le dimensioni di un oggetto nelle sue dimensioni spaziali. Metro per passare dal disegno alla costruzione, metro per riportare il mondo fisico a un grafico interpretabile. La scala ci segnala cioè di una differenza. In questo atlante-sussidiario tridimensionale è in scala l’Italia: monumenti, montagne, ruderi, piazze, chiese, laghi. […] La celebrazione dei miti, dei luoghi delegati ad una “identità territoriale”, induce ad una immediata ironia sulla follia di questo viaggio, di questo vedere tutto contemporaneamente, distruggendo con lo sguardo i tempi storici, le distanze chilometriche.